Friday, October 21, 2011

Seminario: Elizabeth Zimmermann, un approccio "filologico".


Ammagliando è tornato! E' stato un estate lunghissimo.. sono stata negli states a visitare i miei, sulla costiera amalfitana, ad Elba e ultimamente in Sardegna! Ma adesso, con la complicità delle temperature autunnale sono pronta a riprendere i ferri e filato in mano! Nei prossimi giorni speriamo di riprendere i nostri incontri knit e ce di più!!

Abbiamo un workshop sulla mitica Elizabeth Zimmermann in programma a Novembre!! Ecco un assaggio.. con più dettagli a seguire nei prossimi giorni! 

Ho acquistato di recente “Knit One Knit All” (fatto uno, fatti tutti), il nuovo libro di progetti di Elizabeth Zimmerman, edito dal suo nipote, Cully Swansen, e curato da sua figlia, Meg Swansen.
Il libro è una collezione di modelli inediti della Zimmermann, tutti a punto legaccio.
Sono rimasta affascinata già dalla prima frase della premessa, e non ho potuto fare a meno di pensare: “devo fare un workshop su un paio di questi modelli! 
Ma poi?!... non ho mai organizzato e condotto un seminario di maglia e, oltretutto, non mi considero assolutamente un’esperta di lavoro a maglia.
Fortunatamente, nello stesso periodo, ho conosciuto Maria Rosa Spighetti. Maria Rosa ha un blog di maglia  che è collegato al negozio-web di suo marito "Fili & Colori: the Knitting Room". Abbiamo iniziato chattando su Facebook e siamo subito diventate amiche virtuali. Anche Maria Rosa é una fan di Elizabeth Zimmermann e quando le ho parlato del libro e della mia idea del seminario, ha subito reagito dicendo “facciamolo!”.

Perché un approccio "filologico"?
La mia idea non é solo scegliere un modello EZ e realizzarlo, voglio utilizzare gli stessi strumenti, materiali, metodi e tecniche che usava EZ!

Perché il punto "legaccio"? 
Avendo letto molti dei libri di EZ sapevo quanto amasse il punto legaccio! Lo definiva “elegante” e notava che le sue “righe ondulate” possono essere disposte sia in orizzontale che in verticale, originando modelli insoliti.
Scrisse: "I like to think that the very first knitter, doodling with sticks and sinews at the sunny entrance to his cave, or peering at his knitting by the flickering firelight, doodled with, or peered at, Garter stitch; the bread and cheese of knitting, the basic stitch - surely the prototype.(“Mi piace pensare che l’inventore del lavoro a maglia, che giocava con bastoncini e fibra  sulla soglia assolata della sua caverna, o che rimirava il suo lavoro vicino al fuoco scoppiettante, guardasse un lavoro a punto legaccio, il pane quotidiano della maglia, il punto base – sicuramente il prototipo.”)

Trovo interessante anche l’introduzione al libro dove leggiamo: "L’idea di questo libro veniva da EZ stessa”, e continua “durante la preparazione del suo secondo libro, la Zimmerman scrisse al suo editore proponendo un libro sul punto legaccio… Molti editori che contattò però risposero che un libro concentrato su un solo punto non era ben vendibile… 
Nel febbraio 1977, cercando di convincere un editore, EZ scrisse 'It [the book] could point out that Garterstitch [sic] is the easiest of all stitches, thus suited pre-eminently to the beginning knitter, but also that the designs are original with me, and quite unusual, and contain sufficient structural novelty to make them appealing to the experienced and adventurous knitter."  (Il libro potrebbe dimostrare che il punto legaccio [sic] è il più facile dei punti, e quindi il più indicato per il principiante, ma anche i modelli originali che sono miei e insoliti con un contenuto di novità nella struttura tanto da renderli interessanti anche alle mani esperte e desiderose di sfide.)

L'introduzione continua continua affermando che EZ stimolava la creatività individuale e che i suoi modelli in genere abbozzavano la costruzione del progetto lasciando all’esecutore la libertà di sperimentare senza paura di rompere le regole durante il lavoro. Questa filosofia, rivoluzionaria per quei tempi, é uno dei motivi principali per i quali ancora si parla di Elizabeth Zimmermann.

Dopo aver guardato molti dei modelli nel libro, Maria Rosa ed io abbiamo scelto due cappelli. 

uno usa le “ondine” del punto legaccio in orizzontale, l’altro in verticale. Uno si lavora in piano mentre l’altro in tubolare, con i ferri circolari tanto amati da EZ.
Entrambi i cappelli sono lavorati con la lana Islandese non ritorta, una delle preferite da EZ, per essere calda e materica.  Entrambi i modelli necessitano della stessa quantità di lana.
Poiché volevamo utilizzare i modelli EZ così come sono pubblicati nel libro, ho contattato personalmente Meg Swansen è ho chiesto se questo fosse possibile. Ha acconsentito molto carinamente e stamperanno dei prospetti con un solo modello per noi, in modo che ogni partecipante avrà una copia del modelloORIGINALE.

Il seminario sarà sull’esecuzione dei due cappelli, che verranno realizzati in parallelo. Io lavorerò con un gruppo su un cappello, e Maria Rosa con un secondo gruppo sull’altro. Ogni partecipante sceglierà anticipatamente il modello da realizzare. Il costo del seminario includerà il costo del modello e della lana. Volendo, i partecipanti potranno anche ordinare i ferri con un supplemento di prezzo. Per la lana abbiamo una varietà di colori, disponibili in quantità limitate, prima arriva l’iscrizione maggiore la scelta.

Il seminario si terrà a Lucca, abbiamo 30 posti, 15 per ogni progetto. Sebbene uno dei cappelli sia abbastanza facile per un principiante, tutti i partecipanti devono avere i primi rudimenti del lavoro, le maglie di inizio, calare, aumentare, chiudere. 

Non abbiamo ancora una data esatta, vi posso dire che sarà una Domenica fra metà e fine novembre. Non appena avrò una data certa pubblicherò tutti i particolari, compreso il costo e di dati per l’iscrizione. Se volete fare una pre-iscrizione, senza alcun obbligo da parte vostra qualora la data prescelta non vi vada bene, potete contattarmi all’indirizzo donnalgalletta@gmail.com

Aspetto questo seminario con impazienza e entusiasmo!
Nell’attesa ... come diceva la nostra EZ "Continua a sferruzzare con fiducia e speranza, attraversando tutte le crisi della vita." 



Ringrazio Daniela Vincenzetti per la traduzione in italiano!

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