Thursday, October 27, 2011

Aggiornamento: colori disponibili per l'EZ workshop

Come si è detto nel post introduttivo al workshop, l'approccio al lavoro sara filologico e quindi useremo non solo i modelli di EZ, ma anche il filato usato da lei, ossia l'Unspun Icelandic nei colori usati da lei, e possibilmente i ferri circolari così amati da EZ.

Il cappelloBrimmed Hat - Panache è lavorato con l'Unspun nel colore Spruce e può essere lavorato sia con ferri dritti sia con un ferro circolare, alla scelta del partecipante. La tecnica di base per questo cappello sono i cosidetti "short rows". Si inizia con il "provisional cast-on" e si completa con l'intreccio delle maglie vive per chiudere il cappello.

Il cappello Brimmed Hat- Horizontal è lavorato con l’Unspun nel colore Sumac(Jasper Red Heather) e può essere iniziato con i ferri dritti, ma deve essere finito o con un gioco di ferri oppure con il ferro circolare, alla scelta del partecipante. La tecnica di base per questo modello è quella di sagomare la cupola con le diminuizioni e la ripresa delle maglie. La falda del cappello è lavorata riprendendo le maglie e poi lavorandole in tondo.

Per chi non volesse usare questi due colori (gli originali usati da EZ) saranno disponibili alcuni gomitoli di Unspun nei colori Ash Heather (un grigio chiaromelangiato) e Dark Amber Heather (un arancio bruciato melangiato).

Naturalmente chi si iscrive per prima avrà la miglior scelta!

Contattatemi a donnalgalletta@gmail.com o al numero 3488829075

Wednesday, October 26, 2011

EZ Workshop - data, ora, costo

Come accennato nell'ultimo post, il nostro workshop si terrà a Lu.C.C.A. - Center of Contemporary Art che ha sede all'interno del cinquecentesco Palazzo Boccella nel centro di Lucca.
L'appuntamento è per Domenica, 20 novembre, alle ore 10

Prenderemo un caffè nella caffetteria di Lu.C.C.A e poi visiteremo insieme la mostra "Carte Rivelatrici. I tesori nascosti della Collezione Peggy Guggenheim".

A mezzogiorno ci sarà un pranzo freddo a buffet nella caffetteria del Museo.

Dopo pranzo, ci sposteremo al 2° piano dove si terrà il nostro workshop di quattro ore.

I partecipanti possono scegliere di lavorare su uno o due cappelli (o su entrambi) tratti dal nuovo libro dedicato ai modelli inediti di Elizabeth Zimmermann lavorato quasi esclusivamente in punto legaccio:

il Brimmed Hat - Panache, oppure
il Brimmed Hat - Horizontal

Come si è detto nel post introduttivo al workshop, l'approccio al lavoro sara filologico e quindi useremo non solo i modelli di EZ, ma anche il filato usato da lei, ossia l'Unspun Icelandic (vi dirò i colori disponibili nei prossimi giorni) e possibilmente i ferri circolari così amati da EZ
.
Il cappelloBrimmed Hat - Panache è lavorato con l'Unspun nel colore Spruce e può essere lavorato sia con ferri dritti sia con un ferro circolare, alla scelta del partecipante. La tecnica di base per questo cappello sono i cosidetti "short rows". Si inizia con il "provisional cast-on" e si completa con l'intreccio delle maglie vive per chiudere il cappello.

Il cappello Brimmed Hat- Horizontal può essere iniziato con i ferri dritti, ma deve essere finito o con un gioco di ferri oppure con il ferro circolare, alla scelta del partecipante. La tecnica di base per questo modello è quella di sagomare la cupola con le diminuizioni e riprese delle maglie. La falda del cappello è lavorata riprendendo le maglie e poi lavorandole in tondo.

La quota per il workshop è di € 65,00 e comprende la visita al museo, il pranzo a buffet, il modello stampato e il filato per il cappello scelto.


Per chi sceglie di fare tutti e due i progetti, la quota è di € 80,00.

Questo workshop è aperto ad un massimo di 12 persone.
E' necessaria una buona conoscenza delle tecniche di base del lavoro a maglia (per esempio, avviare e chiudere le maglie, lavorare a dritto e a rovescio, saper lavorare 2 maglie insieme, saper riprendere le maglie). Non è un workshop consigliato ai principianti.

Ogni partecipante dovrà portare:
i ferri (dritti o circolari per il Panache, dritti e/o circolari per l'Horizontal)
suggeriamo di portare i ferri numeri 4,5 mm, 5 mm, 6 mm, 6,5 mm così da poter fare un campione (gauge swatch) con l'esatto numero di maglie/cm richieste.

Io ho ottenuto il gauge per il Panache con il numero 6,5 mm, e con il numero 5,5 mm per l'Horizontal.

Ci saranno degli "Stitch Gauge" alla disposizione dei partecipanti per controllare il proprio campione (gauge swatch).

Per iscriversi o per ulteriori informazioni mi potete contattare via e-mail all'indirizzo donnalgalletta@gmail.com oppure telefonicamenti al numero
348 8829075.

Tuesday, October 25, 2011

Elizabeth Zimmermann e Peggy Guggenheim



Attualmente il  Lu.C.C.A. - Centre of Contemporary Arte - ospita una mostra che presenta opere della Collezione Peggy Guggenheim. La mostra si intitola "Carte Rivelatrici. I tesori nascosti della Collezione Peggy Guggenheim" e rivela un lato poco conosciuto della Guggenheim: la sua passione per i lavori su carta.


"Attingendo dal patrimonio della Collezione Peggy Guggenheim, questa mostra porta alla luce una selezione di opere su carta di alcuni tra i più grandi artisti del XX secolo, quali Alechinsky, Arp, Calder, de Kooning, Ernst, Fontana, Hundertwasser, Kandinsky, Kupka, Man Ray, Masson, Matta, Mondrian, Moore, Picasso, Richter, Rivera, Sironi, Tancredi, Tanguy, Tobey e Vedova. Alcune delle opere furono esposte alla biennale di Venezia del 1948, altre sono state esposte solo in rare occasioni, mentre altre ancora vengono presentate al pubblico per la prima volta in questa mostra al Lu.C.C.A."

Quando ho letto questo commento, il mio primo pensiero è stato: "non sarebbe grande abbinare il workshop su EZ con una visita di questa mostra?!"

Da giovani, sia Peggy che Elizabeth furono avventurose e indipendenti. 

http://ecx.images-amazon.com/images/I/51fxAD9ljqL.jpg
A quindici anni, Elizabeth ha lasciato la famiglia in Inghilterra per trasferirsi prima in Svizzera e in Germania per studiare arte. In Germania ha incontrato suo marito e con lui, emigrò negli stati uniti nel 1937. Già negli anni cinquanta era diventata una progettista ben conosciuta. Nel 1958 fu pubblicato il primo numero della sua famosa newsletter. Ma, il suo vero lascito sono i suoi libri. Knitting without Tears, forse il più famoso, fu pubblicato nel 1971. Altri seguirono nel corso della sua vita, mentre The Opinionated Knitter è stato pubblicato postumo.

http://www.phantasmaphile.com/2011/06/index.html
A diciannove anni Peggy si è imbarcata in un viaggio che l'ha portata dalle cascate del Niagara alla confine con il Messico. Appena ventenne, Peggy fu affascinata dalla comunità artistica bohémien, e a ventidue anni si trasferì  a Parigi, dove ha fatto amicizia con molti artisti avant-garde che vivevano nel quartiere Montparnasse. Iniziò a collezionare opere d'arte e nel 1948 fu invitata a fare una mostra alla Biennale di Venezia. Nel 1949, si trasferì nel Palazzo Venier dei Leoni sul Canal Grande. The Peggy Guggenheim Collection è uno dei musei più importanti in Italia di arte europea e americana del primo '900.  (http://en.wikipedia.org/wiki/Peggy_Guggenheim)

Peggy Guggenheim e Elizabeth Zimmermann, due donne straordinarie che hanno lasciato un segno.

Quindi.. spero di riuscire a farle incontrare al Lu.C.C.A.!

Una visita della mostra sulla Guggenheim, un pranzo a buffet e per finire un "knit-it" con EZ!

Seguiranno altri dettagli! 




Friday, October 21, 2011

Seminario: Elizabeth Zimmermann, un approccio "filologico".


Ammagliando è tornato! E' stato un estate lunghissimo.. sono stata negli states a visitare i miei, sulla costiera amalfitana, ad Elba e ultimamente in Sardegna! Ma adesso, con la complicità delle temperature autunnale sono pronta a riprendere i ferri e filato in mano! Nei prossimi giorni speriamo di riprendere i nostri incontri knit e ce di più!!

Abbiamo un workshop sulla mitica Elizabeth Zimmermann in programma a Novembre!! Ecco un assaggio.. con più dettagli a seguire nei prossimi giorni! 

Ho acquistato di recente “Knit One Knit All” (fatto uno, fatti tutti), il nuovo libro di progetti di Elizabeth Zimmerman, edito dal suo nipote, Cully Swansen, e curato da sua figlia, Meg Swansen.
Il libro è una collezione di modelli inediti della Zimmermann, tutti a punto legaccio.
Sono rimasta affascinata già dalla prima frase della premessa, e non ho potuto fare a meno di pensare: “devo fare un workshop su un paio di questi modelli! 
Ma poi?!... non ho mai organizzato e condotto un seminario di maglia e, oltretutto, non mi considero assolutamente un’esperta di lavoro a maglia.
Fortunatamente, nello stesso periodo, ho conosciuto Maria Rosa Spighetti. Maria Rosa ha un blog di maglia  che è collegato al negozio-web di suo marito "Fili & Colori: the Knitting Room". Abbiamo iniziato chattando su Facebook e siamo subito diventate amiche virtuali. Anche Maria Rosa é una fan di Elizabeth Zimmermann e quando le ho parlato del libro e della mia idea del seminario, ha subito reagito dicendo “facciamolo!”.

Perché un approccio "filologico"?
La mia idea non é solo scegliere un modello EZ e realizzarlo, voglio utilizzare gli stessi strumenti, materiali, metodi e tecniche che usava EZ!

Perché il punto "legaccio"? 
Avendo letto molti dei libri di EZ sapevo quanto amasse il punto legaccio! Lo definiva “elegante” e notava che le sue “righe ondulate” possono essere disposte sia in orizzontale che in verticale, originando modelli insoliti.
Scrisse: "I like to think that the very first knitter, doodling with sticks and sinews at the sunny entrance to his cave, or peering at his knitting by the flickering firelight, doodled with, or peered at, Garter stitch; the bread and cheese of knitting, the basic stitch - surely the prototype.(“Mi piace pensare che l’inventore del lavoro a maglia, che giocava con bastoncini e fibra  sulla soglia assolata della sua caverna, o che rimirava il suo lavoro vicino al fuoco scoppiettante, guardasse un lavoro a punto legaccio, il pane quotidiano della maglia, il punto base – sicuramente il prototipo.”)

Trovo interessante anche l’introduzione al libro dove leggiamo: "L’idea di questo libro veniva da EZ stessa”, e continua “durante la preparazione del suo secondo libro, la Zimmerman scrisse al suo editore proponendo un libro sul punto legaccio… Molti editori che contattò però risposero che un libro concentrato su un solo punto non era ben vendibile… 
Nel febbraio 1977, cercando di convincere un editore, EZ scrisse 'It [the book] could point out that Garterstitch [sic] is the easiest of all stitches, thus suited pre-eminently to the beginning knitter, but also that the designs are original with me, and quite unusual, and contain sufficient structural novelty to make them appealing to the experienced and adventurous knitter."  (Il libro potrebbe dimostrare che il punto legaccio [sic] è il più facile dei punti, e quindi il più indicato per il principiante, ma anche i modelli originali che sono miei e insoliti con un contenuto di novità nella struttura tanto da renderli interessanti anche alle mani esperte e desiderose di sfide.)

L'introduzione continua continua affermando che EZ stimolava la creatività individuale e che i suoi modelli in genere abbozzavano la costruzione del progetto lasciando all’esecutore la libertà di sperimentare senza paura di rompere le regole durante il lavoro. Questa filosofia, rivoluzionaria per quei tempi, é uno dei motivi principali per i quali ancora si parla di Elizabeth Zimmermann.

Dopo aver guardato molti dei modelli nel libro, Maria Rosa ed io abbiamo scelto due cappelli. 

uno usa le “ondine” del punto legaccio in orizzontale, l’altro in verticale. Uno si lavora in piano mentre l’altro in tubolare, con i ferri circolari tanto amati da EZ.
Entrambi i cappelli sono lavorati con la lana Islandese non ritorta, una delle preferite da EZ, per essere calda e materica.  Entrambi i modelli necessitano della stessa quantità di lana.
Poiché volevamo utilizzare i modelli EZ così come sono pubblicati nel libro, ho contattato personalmente Meg Swansen è ho chiesto se questo fosse possibile. Ha acconsentito molto carinamente e stamperanno dei prospetti con un solo modello per noi, in modo che ogni partecipante avrà una copia del modelloORIGINALE.

Il seminario sarà sull’esecuzione dei due cappelli, che verranno realizzati in parallelo. Io lavorerò con un gruppo su un cappello, e Maria Rosa con un secondo gruppo sull’altro. Ogni partecipante sceglierà anticipatamente il modello da realizzare. Il costo del seminario includerà il costo del modello e della lana. Volendo, i partecipanti potranno anche ordinare i ferri con un supplemento di prezzo. Per la lana abbiamo una varietà di colori, disponibili in quantità limitate, prima arriva l’iscrizione maggiore la scelta.

Il seminario si terrà a Lucca, abbiamo 30 posti, 15 per ogni progetto. Sebbene uno dei cappelli sia abbastanza facile per un principiante, tutti i partecipanti devono avere i primi rudimenti del lavoro, le maglie di inizio, calare, aumentare, chiudere. 

Non abbiamo ancora una data esatta, vi posso dire che sarà una Domenica fra metà e fine novembre. Non appena avrò una data certa pubblicherò tutti i particolari, compreso il costo e di dati per l’iscrizione. Se volete fare una pre-iscrizione, senza alcun obbligo da parte vostra qualora la data prescelta non vi vada bene, potete contattarmi all’indirizzo donnalgalletta@gmail.com

Aspetto questo seminario con impazienza e entusiasmo!
Nell’attesa ... come diceva la nostra EZ "Continua a sferruzzare con fiducia e speranza, attraversando tutte le crisi della vita." 



Ringrazio Daniela Vincenzetti per la traduzione in italiano!